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Rosminianesimo filosofico

Rosminianesimo filosofico

Note su Rosmini e il Formalismo giuridico

Legge, coscienza e libertà - XX Corso dei Simposi Rosminiani 2019 - Prof. Paolo Pagani

Il confronto tra Rosmini e il formalismo giuridico. Mediante un’incursione barbarica si vuole evidenziare un ambito ancora poco esplorato. Il risultato è un modo indiretto di entrare nella filosofia del diritto del Roveretano, non in modo impertinente. Attraverso il formalismo teorizzato da Hans Kelsen, che si pone in contraddizione a Rosmini, si ricostruisce punto per punto il valore del pensiero di quest’ultimo. Il ventesimo corso dei Simposi Rosminiani, dal titolo Legge, Coscienza e Libertà, si propone così di offrire un contributo alla riaffermazione di alcuni valori interiori che rischiano di finire in un cono d’ombra.

Lettura odierna del Rosminiano “Risentimento giuridico”

Legge, coscienza e libertà - XX Corso dei Simposi Rosminiani 2019 - Padre Umberto Muratore-

Il pensiero di Rosmini può aiutare a comprendere il fenomeno generale del malcontento popolare che va lievitando a livello individuale e a livello civile? Si tratta di un disagio che viene declinato in termini di populismo e sovranismo e che mescola insieme frenesia e rabbia. Si vuole rileggere questo fenomeno alla luce del “risentimento giuridico” di cui Rosmini tratta, in modo particolare, nella Filosofia del Diritto.

Rapporto tra società civile e società teocratica in Rosmini

“Consenso o conflitto? La società civile nel pensiero di Rosmini” (Relazione della Dr.ssa Stefania Zanardi)

Il concetto di società si configura come la parola-chiave attorno a cui ruota quell’intensa riflessione politico-giuridica che farà di Antonio Rosmini uno dei pensatori più rigorosi e rilevanti del nostro paese riguardo alle funzioni dello Stato e della società civile in un alternarsi di ruoli predominanti fra politica e diritto, nonché in relazione al rapporto delicato tra Stato e Chiesa che è oggi in continua evoluzione e si situa al centro del dibattito culturale e sociale.

Consenso o conflitto? La società civile nel pensiero di Rosmini

“Consenso o conflitto? La società civile nel pensiero di Rosmini” (Relazione del Prof. Markus Krienke)

In Rosmini la società civile è vista in prospettiva di comunità o di concorrenza? Qual significato assumono per lui queste due caratteristiche? Domande che non sono affatto scontate e che includono il compito di esaminare le varie interpretazioni che sono state date di questo tema centrale dalla riflessione politico-giuridica del Roveretano. Tale questione costituisce un interesse specialmente di quei pensatori che hanno coniato l’idea di società civile: Hegel, Tocqueville, Marx, Gramsci fino alla filosofia politica contemporanea.

Libertà e bellezza. Modulazioni di una teodicea estetica da Leibniz a Schelling e Rosmini.

“La libertà di Dio. Sulla Teodicea di Rosmini” (Relazione del Prof. Markus Krienke)

Rosmini utilizza nella Teodicea spesso concetti estetici per dar espressione al suo tentativo di spiegare la ragione del male nonostante il presupposto della bontà divina. Questo motivo lo condivide con Schelling e si articola da un lato nel ragionamento metafisico che la realizzazione di una pluralità di enti deve necessariamente formare un ordine gerarchico di perfezione e che nell'armonia di tale ordine si esprime la bellezza.

Affermazioni significative sulla provvidenza in alcune lettere giovanili di Antonio Rosmini

“La libertà di Dio. Sulla Teodicea di Rosmini” (Relazione della Dr.ssa Stefania Zanardi)

Provvidenza e Teodicea: un legame fondamentale nel pensiero rosminiano. Già nelle lettere giovanili, del periodo della scuola liceale con Pietro Orsi, Antonio Rosmini inizia a scrivere agli amici in termini di forte adesione ad una visione della Provvidenza che rivela un maturazione notevole nelle problematiche poi affrontate negli scritti di “teodicea”.

Aspetti etico-politici della teodicea Rosminiana

“La libertà di Dio. Sulla Teodicea di Rosmini” (Relazione del Prof. Gian Luca Sanna)

Il rapporto tra la teodicea e gli aspetti politici e sociali che emergono dalla riflessione rosminiana. È questo il contenuto della relazione che intende indagare una teodicea che risente della tradizione settecentesca per proiettarsi negli aspetti pratici etico-sociali ed etico-politici. Il presupposto di indagine è ritrovabile nella biografia di Rosmini che già nei suoi studi giovanili si occupò del problema della storicità della libertà, quindi del problema del male nell'ambito politico.

Staat und zivilgesellchaft bei Antonio Rosmini

Videokurs gehalten von Prof. Markus Krienke

Dieser Videokurs führt in die rechts- und staatsphilosophischen Grundkategorien Antonio Rosminis ein: Gerade mit den Begriffen „Soziale Gerechtigkeit“ und „Zivilgesellschaft“ hat der italienische Liberalkatholik des 19. Jahrhunderts (1797-1855) entscheidend auf die Prägung dieser beiden Konzepte eingewirkt. Einige Gedanken zur Aktualität des rosminischen Rechtspersonalismus runden diesen Einblick in ein bedeutendes Kapitel des italienischen politischen Denkens des 19. Jahrhunderts ab.

Superare la persona per salvare l’uomo?

Riscoprire la trascendenza nel presente (Videocorso tenuto dal Prof. Markus Krienke)

Tre sono le istanze dell’attuale pensiero “post-umanista”, prese in considerazione, con i loro programmi di superare le presunte insufficienze nel concetto di “persona” verso un pensiero “impersonale” o “tecnologico-perfettivo”, interpretandoli come attuazioni di un riduttivismo della domanda storico-ermeneutica di senso. Al contrario, le dimensioni dell’impersonale e del perfezionamento del desiderio per San Tommaso erano espressive per il rimando dell’antropologia alla teologia

Il libero costituirsi dell’individuo nella storia

“La libertà di Dio. Sulla Teodicea di Rosmini” (Relazione del Dr. Vincenzo Parisi)

La dialettica tra la persona individuale da un lato e la persona collettiva dall'altro, ovvero tra quello che Rosmini definisce il diritto umano sussistente e la salus publica, il bene comune della società. Questo significa mettere al centro del discorso il libero sviluppo dell’individuo nella comunità e dunque nella storia, la quale è per il roveretano l’attuazione dei diritti della persona e non la loro origine.