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La Rosminiana

La Rosminiana

Il libero costituirsi dell’individuo nella storia

“La libertà di Dio. Sulla Teodicea di Rosmini” (Relazione del Dr. Vincenzo Parisi)

La dialettica tra la persona individuale da un lato e la persona collettiva dall'altro, ovvero tra quello che Rosmini definisce il diritto umano sussistente e la salus publica, il bene comune della società. Questo significa mettere al centro del discorso il libero sviluppo dell’individuo nella comunità e dunque nella storia, la quale è per il roveretano l’attuazione dei diritti della persona e non la loro origine.

Liberalismi cristiani

Rosmini e Röpke a confronto (Videocorso tenuto dal Prof. Markus Krienke)

L’idea di paragonare le idee di economia in Rosmini e Röpke è tanto scontata quanto problematica. In questo videocorso, registrato in occasione del 50° della morte dell’economista tedesco, si affronta come Rosmini può essere letto come un precursore dell’idea di Economia sociale di mercato, pur formulandola in un contesto storico, culturale e religioso molto diverso e rifacendosi a tradizioni di pensiero differenti rispetto ai “padri” dell’Economia sociale di mercato e specialmente Wilhelm Röpke.

Il radicamento ontologico metafisico della Teodicea Rosminiana

“La libertà di Dio. Sulla Teodicea di Rosmini” (Relazione del Prof. Alberto Peratoner)

Nel misurarsi con la questione della natura e dell’origine del male, la Teodicea rosminiana fonda le proprie risposte e soluzioni nell'ontologia triadica delle forme dell’essere. Il contributo si prefigge di indagare l’assetto teoretico della proposta rosminiana alla luce del valore sintetico della forma morale dell’essere quale rivisitazione del trascendentale Bonum: ne risulta una concezione del male come neppure difetto strutturale della finitezza, ma possibilità intrinsecamente legata alla limitatezza della condizione creaturale.

Riforma: del pensiero, della società, della chiesa

XVIII Corso dei Simposi Rosminiani - Stresa 22-25 agosto 2017 - Videoregistrazione parziale

Riforma del pensiero, della società, della Chiesa. La cultura attuale si muove in un contesto intellettuale molto dinamico sotto tutti i vari punti di vista. Non c’è alcuna forma che rimanga fissa: si produce molto vino nuovo, e come dice il vangelo, il vino nuovo esige otri nuovi. Rosmini, sul campo della riforma, si trova a suo agio tra i pensatori: la sua ansia di abbracciare tutto lo scibile, la sua convinzione che il pensiero in genere (filosofia, teologia, pedagogia, diritto, economia, politica, ecc.) dovesse prendere una strada diversa da quella imboccata ai suoi tempi e da lui riassunta nel concetto di soggettivismo, il suo desiderio che la Chiesa prendesse atto delle sue piaghe…

La libertà di Dio come presupposto necessario per la possibilità di una storia umana

“La libertà di Dio. Sulla Teodicea di Rosmini” (Relazione del Prof. Markus Krienke)

Segnata dalla fine del progetto di una “filosofia della storia” e arresosi davanti all’incombere del male nella storia del XX secolo, la filosofia contemporanea fa fatica a realizzare ciò di cui la Teodicea di Antonio Rosmini è forse l’ultima testimonianza: conciliare il dilemma tra la spiegazione razionale del male, che renderebbe superflua l’affermazione dell’esistenza di Dio e la sua origine inspiegabile e misteriosa. E’ questo il tema della libertà di Dio come unico topos dove comprendere la radicalità della libertà umana nella scelta tra bene e male. Radicalità che si comprende soltanto laddove si supera un’interpretazione del male come semplice privatio boni.

La libertà di Dio e il problema del male

“La libertà di Dio. Sulla Teodicea di Rosmini” (Relazione del Prof. Biagio Muscherà)

Nel balbettio di un linguaggio che stenta a precisarsi, emerge la questione del paradosso fra l’onnipotenza di Dio e la Sua bontà, della loro apparente inconciliabilità. Su questo terreno la questione della libertà di Dio e del problema del male in Antonio Rosmini viene messo in relazione con le suggestioni che provengono da diverse tradizioni di pensiero, da quella che potremmo da una parte far risalire a Böhme, e da Böhme a Luigi Pareyson attraverso Schelling, dall’altra con il pensiero tragico di Nietzsche e di Dostoevskij.

Il Diavolo nella speculazione metafisico-teologica di Rosmini

“La libertà di Dio. Sulla Teodicea di Rosmini” (Relazione del Prof. Samuele Francesco Tadini)

La speculazione metafisico-teologica rosminiana concernente la demonologia costituisce un contributo particolarmente interessante al pensiero cristiano moderno e contemporaneo. La letteratura critica ha rilevato sporadicamente il tema del diavolo nell'opera rosminiana, preferendo sottolineare alcuni aspetti di quella che potrebbe definirsi “angeologia rosminiana”, soprattutto in relazione a quella tomista.

Rosmini e Guardini

Un confronto iniziale (Videocorso tenuto dal Dr. Fernando Bellelli)

Rosmini e Guardini sono due autori che si collocano rispettivamente, il primo, nel cuore della modernità, il secondo verso la fine della stessa. Entrambi si misurano con quest’epoca: intendendo scongiurarne, tra l’altro, gli esiti più nefasti il primo, intravedendone la fine, dopo l’avverarsi dei principali di questi esiti, e per costruire il futuro, il secondo. Il più immediato convergere delle differenti prospettive di entrambi è la liturgia, il rinnovamento della quale sta a cuore ad entrambe queste due personalità di riferimento, in maniera molto simile e culminante nel movimento e nella riforma liturgica che ha preparato e realizzato e seguito il Concilio Vaticano II. Sebbene Guardini…

Il male naturale. La Teodicea in Rosmini e nella filosofia analitica contemporanea

“La libertà di Dio. Sulla Teodicea di Rosmini” (Relazione del Dr. Luca Vettorello)

Ha ancora senso parlare di metafisica dopo Kant? Nel testo della Critica della Ragion Pura è possibile intravedere degli elementi in cui, anche soltanto in nuce, Kant implicitamente prospetta il possibile ritorno di un discorso metafisico. In particolare, questi passaggi kantiani si riferiscono al concetto di “contraddizione analitica” e, per converso, rimandano alla possibilità di “contraddizioni non-analitiche”, attraverso le quali si apre un'interessante prospettiva sulla prova ontologica.

Il ritorno delle religioni

Il bisogno di una “Teologia civile” (Videocorso tenuto dal Prof. Markus Krienke)

Il nostro presente tardo-moderno o post-secolare è caratterizzato da una nuova consapevolezza riguardo alla presenza delle religioni nella società civile. La “nuova pluralità” delle religioni impone il dibattito sul significato della “neutralità” dello stato e della “libertà religiosa”. L’Europa moderna non è affatto incapace di dare risposte: la rilettura di pensatori come Mendelssohn e Kant offre nuove prospettive tra cui quella di una “teologia civile”.