{"id":1539,"date":"2018-08-21T07:21:44","date_gmt":"2018-08-21T07:21:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rosminiinstitute.it\/?p=1539"},"modified":"2019-12-20T09:07:28","modified_gmt":"2019-12-20T09:07:28","slug":"largomento-ontologico-nella-speculazione-metafisica-di-john-caird","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rosminiinstitute.it\/en\/assoluto-realismo\/theoretical-observatory-on-the-ontological-arguments\/largomento-ontologico-nella-speculazione-metafisica-di-john-caird\/","title":{"rendered":"L&#8217;argomento ontologico nella speculazione metafisica di John Caird"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_wp_text]Il contesto storico-teoretico in cui si svolge la riflessione di John Caird, predicatore di grande successo, prima ancora che filosofo, teologo e poi Rettore dell\u2019Universit\u00e0 di Glasgow ininterrottamente dal 1873 al 1898, \u00e8 quello dell\u2019idealismo anglosassone, incentrato su una riflessione puntuale concernente la filosofia della religione, intesa come necessaria prospettiva d\u2019indagine nel contesto pi\u00f9 ampio di una religiosit\u00e0 che deve attuarsi pienamente anche nella pratica, e sorretto da una tradizione, quella della filosofia scozzese, la quale, dopo Hume e gli sviluppi riduzionistici tendenti alla riaffermazione di un pericoloso materialismo, ha riscoperto con Thomas Reid e molti altri pensatori uno \u201cspiritualismo\u201d la cui portata meriterebbe di essere conosciuta a fondo. La teologia filosofica scozzese sviluppatasi nella modernit\u00e0, e in modo particolare quella del XIX secolo, nella quale John Caird occupa un ruolo di rilievo \u2013 sebbene nel fondamentale volume di Alexander Broadie e nella Encyclopedia of Philosophy sia semplicemente citato \u2013, ha un fortissimo interesse per le questioni ultimative legate al rapporto fra religione e speculazione filosofica. La posizione di John Caird, in modo particolare, cos\u00ec come risulta ricavabile dai suoi scritti ed in particolar modo da quello forse pi\u00f9 rappresentativo di questa concezione, vale a dire An Introduction to the Philosophy of Religion, considera il rapporto fra finito e infinito dalla prospettiva del contrasto sussistente fra la coscienza del limite, propria del soggetto finito, dunque limitato, e la coscienza di ci\u00f2 che trascende il limite, vale a dire l\u2019Assoluto. Ma la conoscenza dell\u2019Assoluto non \u00e8 possibile se non a cominciare dalla coscienza stessa, la quale si palesa come processo di mediazione a partire dall\u2019Assoluto stesso. Tale processo, come si evidenzier\u00e0 in parte anche dall\u2019argomento che verr\u00e0 preso in esame, \u00e8 interno a alla natura di Dio; per tal ragione, secondo Caird, risulta possibile concepire l\u2019Assoluta realt\u00e0 solo come internamente in relazione con il finito. Da qui ne fa derivare la necessit\u00e0 di concepire la religione come vita della coscienza razionale assoluta, ma una religione intesa in questo modo non \u00e8 altro che una filosofia, nella quale il tentativo di aprirsi alla realt\u00e0 assoluta renderebbe ragione del fatto che tale realt\u00e0 corrisponda ad un concetto in cui le contraddizioni esperite nel finito si armonizzino in una unit\u00e0 superiore. Caird, ponendosi su di una linea che risente fortemente del sostrato platonico, propone una differenza fra un pensiero incapace di afferrare l\u2019unit\u00e0 degli opposti, e un pensiero speculativo, nel quale l\u2019opposizione e l\u2019antitesi fra spirito e natura vengono dialetticamente superate, ma la linea platonica iniziale non viene seguita sino in fondo; tant\u2019\u00e8 che l\u2019impostazione teoretica hegeliana ha qui il sopravvento. Non risulta difficile, infatti, comprendere come l\u2019immanenza dell\u2019infinito nel finito tenda ad escludere una chiara riaffermazione della trascendenza di Dio, perch\u00e9, in ultima istanza, Dio risulterebbe incompleto, cio\u00e8 imperfetto, se non avesse in se stesso la relazione con il finito. \u00c8 dunque alla luce di questa impostazione che trova conferma l\u2019argomentazione ontologica riproposta dal pensatore scozzese in una chiave che, come si avr\u00e0 modo di osservare, risulta pure apologetica nei confronti della religione e della sua stessa necessit\u00e0.<\/p>\n<p>[\/vc_wp_text][vc_tta_tour style=&#8221;flat&#8221; active_section=&#8221;1&#8243; no_fill_content_area=&#8221;true&#8221;][vc_tta_section title=&#8221;Intervento Prof. Tadini&#8221; tab_id=&#8221;1553599161139-0591fbb6-eb04&#8243;][vc_video link=&#8221;https:\/\/youtu.be\/16Q9wz_woyg&#8221;][vc_wp_text]<a href=\"https:\/\/www.rosminiinstitute.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/cenacolo_new_perspectives_ontological_argument_tadini.mp3\">Intervento Prof. Tadini &#8211; Mp4, file audio\/video &#8211; 93 MB &#8211; (durata 25&#8242;)<\/a>[\/vc_wp_text][\/vc_tta_section][\/vc_tta_tour][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_wp_text]Il contesto storico-teoretico in cui si svolge la riflessione di John Caird, predicatore di grande successo, prima ancora che filosofo, teologo e poi Rettore dell\u2019Universit\u00e0 di Glasgow ininterrottamente dal 1873 al 1898, \u00e8 quello dell\u2019idealismo anglosassone, incentrato su una riflessione puntuale concernente la filosofia della religione, intesa come necessaria prospettiva d\u2019indagine nel contesto pi\u00f9 ampio [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":41,"featured_media":1540,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[96],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rosminiinstitute.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1539"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rosminiinstitute.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rosminiinstitute.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rosminiinstitute.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/41"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rosminiinstitute.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1539"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.rosminiinstitute.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1539\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1545,"href":"https:\/\/www.rosminiinstitute.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1539\/revisions\/1545"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rosminiinstitute.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1540"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rosminiinstitute.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1539"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rosminiinstitute.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1539"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rosminiinstitute.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1539"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}