{"id":1575,"date":"2017-01-13T09:10:09","date_gmt":"2017-01-13T09:10:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rosminiinstitute.it\/?p=1575"},"modified":"2019-12-19T11:07:36","modified_gmt":"2019-12-19T11:07:36","slug":"per-una-fondazione-ontologica-dell-non-essere-percorsi-speculativi-n","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rosminiinstitute.it\/en\/assoluto-realismo\/theoretical-observatory-on-the-ontological-arguments\/per-una-fondazione-ontologica-dell-non-essere-percorsi-speculativi-n\/","title":{"rendered":"Per una fondazione ontologica dell non essere. Percorsi speculativi nella Teologia Kantiana"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_wp_text]All\u2019interno della speculazione occidentale, il contributo del criticismo kantiano si \u00e8 rivelato pi\u00f9 volte fondamentale nel chiarire e nell\u2019avanzare soluzioni nel campo di ricerca della metafisica. Ora se \u00e8 vero che la maggiore parte degli studiosi ha individuato nell\u2019opera matura del pensatore di K\u00f6nigsberg un punto di vista privilegiato da cui analizzare il criticismo, \u00e8 anche vero che negli ultimi anni, l\u2019ermeneutica kantiana, rivolgendo una maggiore attenzione alla fase precritica del pensiero del filosofo tedesco, ha messo in luce l\u2019originalit\u00e0 teoretica che emerge da un\u2019attenta disamina delle opere giovanili. Noi, muovendo proprio dalle analisi emerse negli studi pi\u00f9 recenti, vorremmo analizzare il concetto di Dio e la prova della sua esistenza cos\u00ec come viene presentata da Kant nello scritto del 1763 L\u2019unico argomento possibile per una dimostrazione di Dio. In questo scritto Kant, muovendo dalla distinzione leibniziana-wolffiana, tra possibile, compossibile e reale, perviene a una ridefinizione della nozione della nozione di esistenza. Tale concetto, non venendo pi\u00f9 inteso come la traduzione logica di una certa quantit\u00e0 di essere presente nella compossibilit\u00e0 delle note che formano la nozione di un determinato soggetto, viene interpretato dal filosofo tedesco come posizione assoluta, in quanto \u00e8 sciolta dal viluppo dalle relazioni logiche. Infatti, sebbene il concetto di esistenza sia esprimile tramite rapporti logici, presenti nell\u2019articolazione di un concetto, essa non pu\u00f2 essere considerata pi\u00f9 un predicato, in quanto viene a porsi indipendentemente e primariamente rispetto ai concetti tramite cui viene studiata. A partire da questa nuova definizione di esistenza, il pensatore tedesco modifica significativamente la prova ontologica dell\u2019esistenza di Dio. Infatti, l\u2019esistenza dell\u2019essere supremo non viene dedotta facendo leva sulla sua essenza perfettissima, ricavando poi da essa la necessit\u00e0 dell\u2019esistenza, ma viene provata come condizione ontologica dei possibili e delle loro possibili combinazioni, ma i possibili potendo essere combinati in diversi modi possono dare luogo anche ad una relazione contraddittoria, la quale, sebbene non sia suscettibile di realt\u00e0 ontologica, si offre al pensiero come una manifestazione del nulla.[\/vc_wp_text][vc_tta_tour style=&#8221;flat&#8221; active_section=&#8221;1&#8243; no_fill_content_area=&#8221;true&#8221;][vc_tta_section title=&#8221;Intervento Prof. Ferrara&#8221; tab_id=&#8221;1553599161139-0591fbb6-eb04&#8243;][vc_video link=&#8221;https:\/\/youtu.be\/dgqOSdrq_DI&#8221;][vc_wp_text]<a href=\"https:\/\/www.rosminiinstitute.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/convegno_metaphysics_reloaded_luca_ferrara.mp3\">Intervento Prof. Ferrara &#8211; Mp3, file audio &#8211; 36 MB &#8211; (durata 37&#8242;)<\/a>[\/vc_wp_text][\/vc_tta_section][\/vc_tta_tour][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_wp_text]All\u2019interno della speculazione occidentale, il contributo del criticismo kantiano si \u00e8 rivelato pi\u00f9 volte fondamentale nel chiarire e nell\u2019avanzare soluzioni nel campo di ricerca della metafisica. 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