{"id":805,"date":"2018-03-14T07:43:25","date_gmt":"2018-03-14T07:43:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rosminiinstitute.it\/?p=805"},"modified":"2019-11-27T11:23:31","modified_gmt":"2019-11-27T11:23:31","slug":"liberta-e-bellezza-modulazioni-di-una-teodicea-estetica-da-leibniz-a-schelling-e-rosmini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rosminiinstitute.it\/en\/la-rosminiana\/rosminianesimo-filosofico\/liberta-e-bellezza-modulazioni-di-una-teodicea-estetica-da-leibniz-a-schelling-e-rosmini\/","title":{"rendered":"Libert\u00e0 e bellezza. Modulazioni di una teodicea estetica da Leibniz a Schelling e Rosmini."},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_wp_text]<span style=\"font-weight: 400;\">Rosmini utilizza nella Teodicea spesso concetti estetici per dar espressione al suo tentativo di spiegare la ragione del male nonostante il presupposto della bont\u00e0 divina. Questo motivo lo condivide con Schelling e si articola da un lato nel ragionamento metafisico che la realizzazione di una pluralit\u00e0 di enti deve necessariamente formare un ordine gerarchico di perfezione e che nell\u2019armonia di tale ordine si esprime la bellezza. Soltanto la legge dei grandi numeri, in altre parole, soltanto lo sguardo divino capace a conoscere tutti gli aspetti singolari di questo disegno, \u00e8 per\u00f2 in grado di riconoscerla, per cui allo sguardo umano la storia si presenta necessariamente attraverso gli aspetti del negativo, del brutto, della discordia, della lotta, dell\u2019antagonismo. Allo stesso momento, Rosmini e Schelling superano i presupposti della fisicoteologia settecentesca che propone un disegno armonioso e finalistico del mondo e della storia, ma che con la Critica kantiana \u00e8 stato definitivamente superato. Mentre con Schelling, Rosmini concepisce il male nella sua radicalit\u00e0 perch\u00e9 la sua possibilit\u00e0 fonda la libert\u00e0 della scelta, contro Schelling egli non lo radica nell\u2019assoluto divino, ma nella sua astensione, quindi nella radicale affermazione divina della libert\u00e0 umana (e quindi della storia). Allo stesso momento indica cos\u00ec nella libert\u00e0 di Dio il vero luogo della libert\u00e0 umana \u2013 luogo a cui l\u2019essere umano non pu\u00f2 accedere per cui gli resta soltanto la bellezza come simbolo della suprema sintesi dell\u2019antagonismo della storia. Si tratta quindi di una \u00abfinalit\u00e0 senza scopo\u00bb, definizione della bellezza secondo la Critica del giudizio, che si risolve soltanto nell&#8217;esito filosofico-cristologico della Teodicea.<\/span>[\/vc_wp_text][vc_tta_tour controls_size=&#8221;md&#8221; active_section=&#8221;1&#8243;][vc_tta_section title=&#8221;Intervento Prof. Krienke&#8221; tab_id=&#8221;https:\/\/youtu.be\/adj1cZ2szZA&#8221;][vc_video link=&#8221;https:\/\/youtu.be\/NDr_ipTLVWQ&#8221; title=&#8221;Intervento Prof. Krienke&#8221;][vc_wp_text]<a href=\"https:\/\/www.rosminiinstitute.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/cenacolo_la_liberta_di_dio_krienke_conclusione.mp3\"><span style=\"font-weight: 400;\">Intervento Prof. Krienke &#8211; Mp3, file audio &#8211; 43 MB &#8211; (durata 45\u2019)<\/span><\/a>[\/vc_wp_text][\/vc_tta_section][\/vc_tta_tour][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rosmini utilizza nella Teodicea spesso concetti estetici per dar espressione al suo tentativo di spiegare la ragione del male nonostante il presupposto della bont\u00e0 divina. 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