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Il problema della conoscenza nel Rosmini giovane

Dalla "coscienza pura" alla Forma della verità. (Videocorso tenuto dal Dr. Biagio Muscherà)

Il videocorso si sofferma sul problema della conoscenza così come Rosmini lo affronta nei suoi scritti giovanili. L'”abbandono” della politica giovanile pone dei problemi rilevanti al giovane filosofo. Problemi che, nati all’interno della meditazione politica giovanile, ne superano inevitabilmente i confini. Le disuguaglianze sociali, il problema del male sociale, della sofferenza, l’antico dilemma della giustizia perseguitata e dell’ingiustizia trionfante, emergenti in tutta la loro drammaticità in quell’evento storico-politico di portata epocale che è la Rivoluzione francese, sembrano chiamare in causa delle forze che vanno al di là del piano dell'”ingegneria politica”, richiedendo una restaurazione ab imis. Come giudicare e con quali strumenti ed entro quali limiti le disposizioni della Divina Provvidenza? È in un tale contesto che Rosmini riprendendo in mano i suoi appunti giovanili sulla “Coscienza pura”, attraverso un confronto serrato con la prima Criticakantiana, ci offre una prima formulazione del problema della conoscenza giungendo ad elaborare la nozione di Forma della verità. Proprio da questa nozione e dall’intreccio “instabile” fra conoscenza e verità, fra ideologia e metafisica che essa presenta prenderà le mosse il primo frutto di rilievo, la meditazione del Nuovo saggio sull’origine delle idee.
Uno sguardo attento alla meditazione giovanile rosminiana sul problema della conoscenza non soltanto può chiarire il terreno da cui nasce la meditazione gnoseologica matura in generale e del Nuovo saggio in particolare, ma di intravvedere – proprio nell’intreccio fra ideologia e metafisica – una dinamica costante che attraversa l’intera avventura speculativa di Rosmini.

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