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Rosmini e Newman padri conciliaro

Sulle tracce dell’umano - XVI Corso dei Simposi Rosminiani – Stresa 24-27 agosto 2015 - Videoregistrazione completa

La XIV edizione dei Simposi Rosminiani, organizzata dal Centro Internazionale di Studi Rosminiani di Stresa con la partecipazione del Servizio Nazionale per il Progetto Culturale della Conferenza Episcopale Italiana, ha posto l’attenzione su due protagonisti del pensiero cattolico dell’ottocento, che a distanza di quasi un secolo, hanno contribuito a preparare il Concilio Vaticano II e oggi sono riconosciuti beati: Rosmini e Newman. Alla luce dell’anno della fede, indetto dal papa emerito Benedetto XVI, il convegno è stato introdotto dalla prolusione di Padre Umberto Muratore sulla figura di Rosmini e lo spirito del Vaticano II. I relatori hanno poi approfondito alcuni temi conciliari in rapporto alla modernità, il ruolo di papa Paolo VI e la riforma della Chiesa. Proprio la posizione riformista di Rosmini nelle “Cinque piaghe della Chiesa” è stata analizzata con attenzione a fronte delle critiche e delle condanne subite. Del pensiero di Newman, si è soffermati sul principio di coscienza e di individualità quali punti di svolta del concilio. Il primato delle virtù e del merito e il ruolo della donna, durante e dopo l’evento conciliare, hanno arricchito la riflessione del Simposio, il quale si è concluso con un approfondimento sul tema della povertà della Chiesa e il rapporto tra personalismo liberale e il Vaticano II. Rosmini e Newman sono due maestri che accompagnano l’uomo verso il terzo millennio.

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