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Augusto Del Noce legge Rosmini

Le lezioni inedite alla "Cattedra Rosmini" (’82-’83). (Videocorso di tre lezioni tenuto dal Dr. G. Nocerino)

Le lezioni tenute da A. Del Noce in occasione del XVI e del XVII Corso della “Cattedra Rosmini” di Stresa, “La riscoperta del Rosmini politico” e “Rosmini e la categoria filosofico-politica di Risorgimento”, rimaste inedite per più di venti anni, rappresentano un prezioso contributo alla definizione di quel particolare e originale modo di interpretare la filosofia del Roveretano che è il rosminianesimo delnociano e offrono un nuovo stimolo al ripensamento e al rinnovamento degli studi rosminiani. I concetti fondamentali della filosofia della politica di Rosmini, soprattutto la distinzione tra facoltà di pensare e facoltà di astrarre e quella tra fine rimoto e fine prossimo della società, la critica del perfettismo e il personalismo individualistico, divengono, nelle lettura delnociana, altrettanti strumenti per rimettere in discussione la visione dominante della storia moderna, portando in primo piano la crisi e la corruzione prodotta dal prevalere della ragione strumentale sulla ragione etica. Rosmini emerge dalla crisi della filosofia e dalle convulsioni della storia contemporanea come il filosofo nel cui pensiero si incontrano l’aspetto politico e quello filosofico della categoria di Risorgimento. L’uscita dalla crisi coincide con la capacità di recuperare la tradizione, rinnovandola e riscoprendone le virtualità di fronte alle nuove sfide della storia. Questa “ripresa della tradizione” è il Risorgimento, la sua filosofia è la rosminiana filosofia dell’essere.

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