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La conoscenza: Rosmini e la post-modernità

Essere morale e antropologia della coscienza credente (Videocorso tenuto da Don Fernando Bellelli)

Il presente videocorso si prefigge di illustrare il tema della coscienza in Rosmini e la sua possibile interpretazione nella post-modernità. In una prima parte, all’interno di un quadro complessivo di insieme, viene presentata la riflessione del roveretano sulla coscienza morale, collocando il Trattato della coscienza morale nell’ottica globale della vastissima produzione del beato di Rovereto. Nella seconda parte si descrive la pertinenza della tematica morale nella post-modernità, individuando nel pensiero di Lévinas una delle matrici che ha condotto la modernità al di là del crinale di se stessa. Alla luce di questa direzione di ricerca viene riletto lo strumentario ontologico offerto dal sintesismo rosminiano. Tale delicata operazione approda ad un confronto con la teoria della coscienza credente del teologo Pierangelo Sequeri, per mettere in evidenza la pertinenza e l’arricchente diversità tra i contesti culturali e le elaborazioni dei rispettivi autori. Rileggere Rosmini anche a partire da Lévinas e dall’area filosofica che a lui si riferisce, per approfondire l’originalità che il roveretano offre alla quarta fase, permette di far emergere una possibilità di elaborare l’altra metafisica, reperendo nella teoria della coscienza credente una fondamentale componente. È in particolare tramite lo specifico elemento dell’affezione che risulta significativo proporre, interpretare e ri-esprimere il pensiero di Rosmini e la coscienza credente-morale in termini metafisico-ermeneutico-fenomenologici.

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