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Metafisica del bene

Introduzione alla filosofia morale di A. Rosmini. (Videocorso di dieci lezioni tenuto dal Dr. G. Nocerino)

METAFISICA DEL BENE

Introduzione alla filosofia morale di A. Rosmini

I. Il corso muove da una sintetica presentazione del contesto storico e culturale, dominato dagli effetti della Rivoluzione francese e dall’egemonia del sensismo, in cui si sviluppa la riflessione giovanile rosminiana. Viene così in luce come la ricerca di una fondazione della morale sia preceduta, nel Roveretano, dalla consapevolezza dei problemi e delle sfide del suo tempo.

II. Si presenta il concetto rosminiano di filosofia morale e se ne descrivono caratteri e articolazioni, evidenziando la rigorosa distinzione tra Etica e Eudemonologia, ma anche il loro rapporto.

III. Il corso segue la riflessione rosminiana nella ricerca dei principi della scienza morale, mettendo in primo piano le dinamiche di coscienza, che caratterizzano il rapporto tra la persona e la legge morale, tra i desideri umani e il bene presente in tutti gli enti. Si affrontano concetti centrali nella riflessione etica rosminiana: la volontà come apice della persona e sua massima espressione; la facoltà dell’appetire e il desiderio come appetizione del bene negli enti; la libertà del giudizio pratico; la libertà degli affetti e l’educazione sentimentale. Si risponde, con Rosmini, alla domanda fondamentale sulla libertà: quando l’uomo è veramente e radicalmente libero e responsabile di sé? In quale delle dimensioni in cui si articolano la soggettività e la personalità di ogni singolo uomo, emerge la libertà e con essa la possibilità del bene e del male?

IV. Si introduce il senso metafisico della riflessione etica rosminiana, trattando della terza forma dell’essere, l’essere morale, e presentando alcuni temi e concetti della Teosofia. In particolare, si affronta l’articolazione dell’ontologia rosminana in tre forme, il senso e l’importanza della forma morale, nesso intimo e combaciamento delle altre due, l’ideale e la reale. Infine, si presentano le dinamiche e il valore ontologico della facoltà dell’inoggettivazione,  mostrando come la riflessione metafisica rosminiana si riveli ricca di una tensione esistenziale, che talvolta resta in ombra per la difficoltà dei testi e la complessità dell’argomentazione.

V. Si conclude trattando la questione del significato presente dell’etica rosminiana, a partire dalle riflessioni di A. Del Noce. Gli esiti radicali e nichilistici dell’immanentismo moderno e il rovesciamento del soggettivismo in annichilimento del soggetto separato dall’oggetto, così come della creatura separata dal Creatore, conferiscono attualità e persino urgenza al pensiero rosminiano. Quest’ultimo si presenta come un compiuto umanesimo cristiano, in cui l’uomo è concreatore, cooperatore dell’opera divina del creato, soggetto di libertà e di responsabilità.

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