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Prospettive inaspettate sull’idea dell’essere

Intrecci di Verità. Tommaso d’Aquino e Antonio Rosmini: dialogo col Prof. Giuseppe Barzaghi (Videocorso tenuto dal Prof. Markus Krienke)

Nel suo intervento Intrecci di verità. Tommaso d’Aquino e Antonio Rosmini, Giuseppe Barzaghi ha proposto una lettura di San Tommaso al di fuori degli schemi consueti, utilizzando alcuni luoghi dalle opere dell’Aquinate in grado di liberarlo dall’interpretazione delle varie scuole “tomiste” e di presentarlo nella luce di una sorprendente attualità. Con la domanda se l’idea dell’essere di Rosmini potesse essere adatta per una simile interpretazione, Barzaghi si è rivolto alla IV fase degli Studi rosminiani. Il presente commento accoglie questa intuizione e cerca di ricavare dall’idea dell’essere delle dimensioni inaspettate per le tre fasi antecedenti.

Secondo Giuseppe Barzaghi, i concetti dell’intellectus agens e della potentia oboedientialis sono due esempi centrali per il fatto che la potenzialità della metafisica di San Tommaso non si esaurisce nelle varie interpretazione delle “scuole” o dei “manuali”, ma che dimostra – fuori da questi schemi – un’attualità sorprendente, che per lui consiste, tra l’altro, nell’anticipazione di alcune istanze della speculazione gentiliana. Il suo metodo di attualizzazione rispecchia senz’altro il programma della IV fase, per cui il presente commento costituisce il pendant rosminiano alla sua lettura di San Tommaso. Né una lettura neoidealistica né una neoscolastica (II fase), e neppure un’interpretazione tomistica dell’idea dell’essere del Nuovo Saggio (III fase) erano in grado di affermare fino in fondo la novità metafisica che Rosmini ha elaborato tra essa, e le dimensioni dell’essere iniziale e virtuale della Teosofia. Questa particolarità si conferma qualora si confronta la concezione rosminiana con il tomismo trascendentale del XX secolo (Rahner) e con quel versante del neotomismo che riscopre l’actus essendi (Gilson, Fabro). Da questi confronti, l’idea dell’essere e l’essere iniziale e virtuale risultano quali elementi di una nuova metafisica che confuta pienamente l’accusa di essere basata su una petitio principii o di costituire un sacrificium intellectus.

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