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Etica della comunicazione

Comunicare non basta, bisogna comunicare bene (Videocorso tenuto dal Prof. Adriano Fabris e registrato all'Istituto di Filosofia Applicata di Lugano)

Il corso sarà articolato in 3 lezioni. Nella prima saranno definiti i vari modi in cui viene regolamentata la comunicazione, sia in ambito professionale che nella vita quotidiana. Sarà in particolare mostrata la differenza tra deontologia professionale ed etica della comunicazione propriamente detta. Nella seconda lezione saranno discussi alcuni modelli di etica della comunicazione. Nella terza, infine, verranno presi in esame alcuni ambiti comunicativi in cui l’esigenza etica si delinea oggi con maggiore forza (soprattutto quelli dei giornali, della televisione, di internet).

Oggi più che mai la comunicazione è un tema alla moda. I suoi processi, infatti, incidono profondamente sulla nostra vita e la modificano in modo radicale. Oggi più che mai, tuttavia, l’agire comunicativo richiede di essere definito, regolato, orientato. Bisogna allora far emergere i criteri, i principî, i valori in base ai quali chi comunica compie le sue scelte: sia che lo faccia per professione, sia che si limiti semplicemente a fruire delle decisioni altrui.
Di tutto ciò si occupa appunto l’etica della comunicazione. I suoi scopi, in maniera schematica, possono dunque essere definiti come segue: l’etica della comunicazione intende stabilire che cosa significa comunicare bene, giustificare ogni atteggiamento che vada in questa direzione, motivare a compiere, in ambito comunicativo, alcune scelte etiche piuttosto che altre. La definizione di ‘etica della comunicazione’, in sintesi, è questa: L’etica della comunicazione è la disciplina che individua, approfondisce e giustifica quelle nozioni morali e quei principî di comportamento che sono all’opera nell’agire comunicativo, e che motiva all’assunzione dei comportamenti da essa stabiliti.

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