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Il ritorno delle religioni

Il bisogno di una “Teologia civile” (Videocorso tenuto dal Prof. Markus Krienke)

La “nuova consapevolezza” riguardo alla presenza delle religioni in Europa, segnata dalla percezione della loro pluralità e della sfida che esse costituiscono per le libertà moderne e la convivenza pacifica nella società civile, è uno dei momenti più caratteristici della tarda modernità o dell’epoca “post-secolare”. Mentre il “paradigma della modernità” permetteva di distinguere, almeno in linea di massima, tra lo stato secolare, da un lato, e le convinzioni religiose personali, dall’altro, notiamo che il tema della religione occupa sempre di più la sfera “neutrale” della società e dello stato. Mentre nella modernità, la “neutralità” poteva essere identificata con la “areligiosità” di queste sfere, nella tarda modernità essa si articola sempre di più attraverso un “pluralismo religioso” e la pretesa di “uguale diritto” per tutte le religioni. Questo fenomeno viene comunemente chiamato il narrativo del “ritorno delle religioni”. Contrariamente all’opinio communis, questo videocorso dimostra che tale nuovo “narrativo” non è per niente la “fine della modernità” oppure il suo superamento, ma al contrario che una rilettura di alcuni autori moderni può indicarci delle strategie politico-giuridiche importanti per affrontare la sfida connessa al “ritorno delle religioni”. Specialmente con Mendelssohn e Kant si scopre un lato della modernità fin ora poco analizzato e lo si traduce nella pretesa di una “teologia civile”.

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